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<title>Comune di Firenze</title>
<link>http://www.comune.fi.it</link>
<description>aggiornamento dei comunicati stampa dal comune di firenze</description>
<language>it</language>
<copyright>Copyright 2006, Comune di Firenze</copyright>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 18:13:51 GMT</pubDate>
<lastBuildDate>Mon, 06 Oct 2008 18:04:21 GMT</lastBuildDate>
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<managingEditor>f.bellacci@comune.fi.it</managingEditor>
<webMaster>f.bellacci@comune.fi.it</webMaster>

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<title>www.comune.firenze.it</title>
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<description>giglio firenze</description>
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<title>Tariffe idriche e rapporti Ato 3-Publiacqua, la comunicazione dell'assessore Albini in consiglio comunale</title>
<description>Questo il testo della comunicazione dell'assessore alle società partecipate Tea Albini in consiglio comunale su tariffe idriche e rapporti fra Ato 3 e Publiacqua: 
Il 16 luglio 2008 il Comitato per la vigilanza sull'uso delle risorse idriche (CoViRi) ha prescritto all'Ato 3 "Medio Valdarno" di recuperare la somma di 6,2 milioni di euro riconosciuta a Publiacqua con l'atto di transazione del luglio del 2007 e inserita, con la revisione del luglio del 2007, nelle tariffe del servizio idrico integrato.
Ai sensi dell'articolo 161 comma 4 del D.Lgs. 152/2006, il CoViRi è chiamato a "verificare la corretta redazione del piano d'ambito, esprimendo osservazioni, rilievi e prescrizioni sugli elementi tecnici ed economici e sulla necessità di modificare le clausole contrattuali e gli atti che regolano il rapporto tra le Autorità d'ambito e i gestori in particolare quando ciò sia richiesto dalle ragionevoli esigenze degli utenti". 
A seguito di alcune segnalazioni pervenute nell'autunno del 2007, il CoViRi aveva avviato un'istruttoria su i due provvedimenti di revisione tariffaria (sia quello approvato nel maggio del 2006 che nel luglio del 2007 dall'Autorità di Ambito) e sull'atto di transazione.
Nel novembre del 2007 il CoViRi ha richiesto all'Autorità chiarimenti in merito a vari aspetti e l'Autorità ha fornito le relative spiegazioni e dettagli. 
Al termine di tutta l'istruttoria il CoViRi non ha contestato alcuno dei contenuti dei provvedimenti di revisione tariffaria tranne quello relativo all'atto di transazione. 
Con questa comunicazione intendo fare chiarezza sia sui contenuti dell'atto di transazione che sul percorso che ha portato l'Autorità e Publiacqua a ricorrere alla transazione. Si spiegherà, inoltre, la modalità prevista nell'atto di transazione e nel Piano di Ambito per la corresponsione dell'importo a Publiacqua chiarendo che in alcun modo le attuali tariffe sono gravate dall'importo riconosciuto con l'atto di transazione. Voglio subito specificare che gli atti di cui stiamo parlando sono tutti atti pubblici e accessibili sul sito dell'Ato.
1 La controversia AATO-Publiacqua 
Fin dalla prima revisione tariffaria erano emerse tra l'Autorità e Publiacqua difformità di vedute su vari aspetti: il conguaglio sugli ammortamenti, il meccanismo di efficientamento dei costi operativi, l'ammontare dei costi operativi stessi, le rettifiche dei costi per i comuni del Vardarno aretino, l'appartenenza delle prestazioni accessorie e dell'acqua venduta all'ingrosso ai ricavi regolati, l'appartenenza degli scarichi industriali in pubblica fognatura al servizio idrico integrato e altre questioni.
Nel tempo l'Autorità e Publiacqua hanno trovato un accordo su vari aspetti; sono rimaste posizioni diverse sulle prestazioni accessorie, l'acqua venduta all'ingrosso, gli scarichi industriali in pubblica fognatura, le rettifiche per i comuni del Valdarno aretino. 
Nell'anno 2007 l'Autorità di Ambito ha redatto un nuovo Piano di Ambito, per tener conto dell'ingresso di sei Comuni dell'area Chianti (Bagno a Ripoli, Barberino Val d'Elsa, Impruneta, Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa) nell'affidamento dei Servizio Idrico Integrato a Publiacqua SpA. 
Nell'occasione Publiacqua ha riproposto le proprie richieste circa una serie di questioni ancora oggetto di valutazioni diverse da parte dell'Autorità di Ambito. 
Prestazioni accessorie e acqua venduta all'ingrosso
Ricordo che per prestazioni accessorie si intendono quelle attività accessorie al servizio idrico ordinario per le quali l'utente che ne fa richiesta paga specifiche tariffe (sono ovviamente escluse da queste attività gli allacciamenti sul servizio acquedotto, fognature e depurazione). Parliamo invece delle prestazioni di voltura utenze, di subentro, di riapertura contatore, diritto di chiamata, ecc. A differenza dell'Autorità di Ambito, Publiacqua ha sempre sostenuto che tali prestazioni accessorie non rientrassero nel servizio idrico integrato e quindi che i costi relativi a tali prestazioni non fossero inclusi tra quelli del servizio idrico integrato e che le relative tariffe venissero definite riconoscendo un margine all'azienda. Lo stesso per quanto riguarda l'acqua venduta all'ingrosso. A sostegno della propria posizione Publiacqua ha sempre fatto rilevare che altri Ambiti della Toscana (Ato 2, Ato 4, Ato 6) avevano seguito questa impostazione.
Scarichi industriali in pubblica fognatura
Per scarichi industriali si intendono le acque reflue scaricate in pubblica fognatura da edifici o installazioni in cui si svolgono attività commerciali o di produzione di beni, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento. Anche in questo caso l'Autorità di Ambito ha sempre considerato tale attività facente parte del servizio idrico integrato. Publiacqua ha invece sempre sostenuto che la gestione degli scarichi industriali in pubblica fognatura non faccia parte del servizio idrico integrato e che quindi debba costituire un'attività sui cui poter ottenere un margine almeno del 25%. Anche in questo caso a sostegno della propria posizione Publiacqua portava l'esempio di altre Ato della Toscana.
Rettifiche per i Comuni del Valdarno aretino
Nel primo piano di ambito, per l'anno 2002 la tariffa e i relativi ricavi spettanti al gestore erano stati calcolati tenendo conto della gestione del servizio idrico integrato anche nei comuni del Valdarno aretino (Cavriglia, Pian di Scò e San Giovanni Valdarno). Questi comuni per il solo anno 2002 hanno continuato invece la gestione in economia. In considerazione di ciò, l'Autorità ha provveduto a rettificare i dati previsti nel piano di ambito per l'anno 2002. In questo caso la divergenza ha riguardato il criterio di rettifica seguito dall'Ato.
2 La scelta dell'atto di transazione
Per mettere fine al lungo contenzioso che non poteva avvalersi di alcun orientamento giurisprudenziale e vedeva altre Autorità di Ambito toscane assumere posizioni difformi rispetto a quelle sostenute da Ato 3 è stato ritenuto opportuno ricorrere alla sottoscrizione di un atto di transazione che comprendesse l'insieme delle questione ancora irrisolte. 
L'atto di transazione è stato approvato dall'assemblea di ambito il 26 marzo 2007 (delibera 1/2007).
3 L'Importo dell'atto di transazione ed il suo inserimento nel
 Piano di Ambito
Con l'atto di transazione, a fronte del riconoscimento di 6,2 milioni di euro, Publiacqua ha rinunciato a vantare le proprie pretese sia sul passato che sul futuro in merito a prestazioni accessorie, scarichi industriali, acqua venduta all'ingrosso e maggiori conguagli per l'anno 2002 relativamente al Valdarno aretino.
Precisamente l'atto di transazione così recita all'articolo 4 dei "Patti e Condizioni":
"Publiacqua riconosce ed accetta, come compensativo della gestione del SII, il livello di ricavi garantiti conseguente all'applicazione della tariffa approvata dall'Autorità con la deliberazione assembleare 1/2006 per tutto il periodo fino al 2006 e rinuncia a vantare qualsivoglia ulteriore pretesa di maggiori ricavi derivante dalla gestione del SII fino a tutto il periodo 31 dicembre 2006.
Publiacqua rinuncia a vantare le pretese di cui in premessa al punto 8 e qualsivoglia ulteriore pretesa in ordine alle prestazioni accessorie e agli scarichi delle acque reflue industriali in pubblica fognatura per il periodo residuo di affidamento, dal 2007 al 2021, accettando, pertanto, quanto deliberato dall'Autorità con la deliberazione 1/2006 la quale ricomprende dette attività nell'ambito del SII e della tariffa quale disciplinata dal DM 1 agosto 1996."
L'atto di transazione prevede che Publiacqua non ottenga immediatamente l'importo concordato, ma che venga conseguito dalla società con le stesse modalità con cui avviene quello relativo al conguaglio dello scostamento dei ricavi sul periodo passato. Secondo la Convenzione di affidamento il conguaglio sui ricavi avviene normalmente attraverso le tariffe del triennio successivo. Nell'atto di transazione viene quindi parimenti specificato che l'imputazione avverrà nel triennio successivo puntualizzando tuttavia che potranno essere presi diversi accordo tra le parti. 
Nel luglio del 2007 nel redigere lo sviluppo tariffario del nuovo Piano di Ambito, l'Autorità aggiunge quindi l'importo dell'atto di transazione a quello dei conguagli calcolati sugli scostamenti dei ricavi del periodo trascorso. Il Piano viene approvato dall'assemblea di Ambito l'11 luglio 2007. 
Essendo l'importo dell'atto di transazione quello che ha origine più recente sarà quindi pagato per ultimo. Non si può pertanto sostenere che nelle attuali tariffe siano già compresi gli effetti dell'atto di transazione. Comunque al fine di fare estrema chiarezza sulla questione il Consiglio d'Amministrazione di Ato 3 nella seduta del 22 settembre 2008 ha approvato una proposta di delibera per la prossima Assemblea ad integrazione del Piano di Ambito con la quale sia espressamente specificato che l'aumento tariffario conseguente ai conguagli per l'importo della transazione avverrà nel 2011.
Per fornirvi un quadro complessivo, sul periodo 2002-2006 l'Autorità ha approvato di riconoscere al gestore conguagli sui mancati ricavi complessivamente pari a 26.968.625 euro. A questi sono stati aggiunti i 6,2 milioni della transazione arrivando alla cifra di 33.168.625 euro. Tale ammontare complessivo è stato così ripartito sulle diverse annualità: 1.810.062 (2006), 74.783 (2007), 4.341.131 (2008), 8.453.131 (2009), 10.652.372 (2010), 7.836.360 (2011). 
4 Sviluppi futuri
Avverso la deliberazione del Co.Vi.Ri il Consiglio d'Amministrazione dell'Autorità ha deciso di proporre all'assemblea dell'AATO di impugnare l'atto davanti al TAR del Lazio (i termini per fare ricorso scadono il 7 novembre 2008). Stessa decisione è stata assunta dal Consiglio d'Amministrazione di Publiacqua che, con l'atto di transazione, decise di rinunciare al complesso delle partite che erano ancora rimaste irrisolte nel rapporto con l'Ato 3.(fd)
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 18:04:21 GMT</pubDate>
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<title>Nuovo gruppo consiliare, presidente del Quartiere 5 Collesei: "Sono fiduciosa di poter continuare a dialogare anche con la Sinistra"</title>
<description>"In questi abbiamo lavorato bene insieme al Quartiere 5, con uno scambio di opinioni sempre leale e costruttivo. Per questo, come presidente del Quartiere 5 e come esponente della sinistra del PD, guardo con favore e fiducia al costituirsi del gruppo consiliare «La Sinistra», un soggetto con cui dialogare per condividere la responsabilità di governo cittadino".
È quanto ha dichiarato la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei, salutando il nuovo gruppo consiliare "La Sinistra". (uc)</description>
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 17:30:34 GMT</pubDate>
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<title>Morti bianche, l'intervento del vicesindaco Matulli: "Siamo impotenti, non ci sono più parole. Occorrono maggiore impegno e la consapevolezza che tutti siamo responsabili"</title>
<description>"Non ci sono parole che possano descrivere quello che è successo e che continua a succedere ogni giorno, il cordoglio per le vittime ed i loro familiari. Siamo impotenti davanti a questa continua strage. Il 2009 sarà l'anno della promozione della sicurezza sui luoghi di lavoro ma ognuno di noi deve avere la consapevolezza che, nel proprio piccolo, detiene un pezzettino di responsabilità in quello che succede e ad impedire che prosegua".
È questa la sintesi dell'intervento del vicesindaco Giuseppe Matulli che ha aperto l'odierna seduta del Consiglio Comunale, incentrata sulle morti bianche, alla luce degli ultimi drammatici incidenti di giovedì scorso che sono costate la vita di quattro operai.
Al termine del dibattito in Consiglio Comunale è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare le vittime sul lavoro.
A seguire, l'intervento integrale del vicesindaco Matulli.
"Esprimere l'omaggio agli ultimi morti del continuo stillicidio delle vittime sul lavoro, che prosegue incurante delle manifestazioni e dei proclami, determina in tutti noi ed in chi siede nelle Istituzioni, una sensazione che è impossibile da dire, tanto ogni parola rischia di suonare vuota, retorica e falsa. Ripetere, ancora una volta, il cordoglio, esprimere la commozione, la solidarietà per gli orfani, i familiari suona talmente vuoto da farci quasi rimpiangere l'impossibilità di un gesto che possa esprimere questa sensazione senza usare le parole. Mi ricorda Willy Brant, cancelliere della Germania Federale, che in visita in Polonia al ghetto degli ebrei di Varsavia, non disse una parola, s'inginocchiò e, commosso, pianse, compiendo un gesto che vale più di tanti discorsi.
Ciò che voglio dire è che è indicibile la sensazione di chi continua, come noi, dalle Istituzioni, a proclamare «mai più morti sul lavoro» ed a costatare l'impotenza che non può non farci sentire, dalla parte di chi è caduto e delle loro famiglie. È indicibile il fallimento dei nostri intendimenti, tante volte proclamati, di cercare di impedire che queste cose proseguano.
Le giuste richieste di accertamento delle cause, le tante ispezioni sull'osservanza delle norme, la ricerca di responsabilità per colpe specifiche, quando questi fatti si ripetono non determinano la fine dello stillicidio delle morti ma diventano un atto di accusa nei confronti di chi deve controllare, di chi deve provvedere ma anche contro di noi, di chi, cioè, deve denunciare. Perché il controllo, i provvedimenti, le denunce sono stati insufficienti.
Qui, come in altre Istituzioni, come nel dibattito sui media, qualche volta si straparla di sicurezza. Si parla di sicurezza nei luoghi pubblici, nella vita domestica, nella vita quotidiana, nella circolazione stradale ma quasi mai, quando si parla di sicurezza, si ricorda che la sicurezza più violata è la sicurezza sui luoghi di lavoro. La legge 626 è considerata un obbligo da osservare per evitare sanzioni e responsabilità, piuttosto che un indirizzo per garantire la vita di chi lavora, piuttosto che garantire la sicurezza della vita di chi lavora.
Non a caso la frequenza del succedersi degli incidenti di chi lavora rimuove il problema dalle prime pagine dei giornali, perché l'ennesima morte rischia di non fare più notizia.
Venerdì scorso c'è stato l'incontro delle Istituzioni con il COSP, è stato deciso che il 2009 deve essere l'anno dedicato alla promozione della sicurezza sui luoghi del lavoro, fra Istituzioni e parti sociali, per fare diventare patrimonio di tutti la consapevolezza dei problemi della sicurezza sul lavoro. Credo che questo sia un impegno importante e che le Istituzioni devono, in qualche modo, come già hanno cominciato a fare, elaborare anche un proprio contributo ma non sarà sufficiente l'impegno delle Istituzioni se ognuno di noi non avrà la consapevolezza di avere un pezzettino di responsabilità, anche personale, in tutto ciò che succede". (uc)</description>
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 17:26:22 GMT</pubDate>
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<title>Nocentini (Prc): «Nuovo gruppo consiliare operazione che non cerca di risolvere la crisi della sinistra. Si ritagliano un piccolo spazio subalterno al partito maggioritario»</title>
<description>Questo il testo dell'intervento di Anna Nocentini, capogruppo di Rifondazione Comunista:

«La scelta di due consiglieri, eletti nelle liste del Partito della Rifondazione Comunista, di aderire, a pochi mesi dallo scioglimento del Consiglio, ad un altro gruppo consiliare di nuova formazione si espone e crea fertile terreno alla critica ricorrente della separazione tra rappresentati e rappresentanti.
Pur non esistendo il vincolo di mandato è evidente che esiste una questione morale legata al senso di responsabilità che sempre dovrebbe accompagnarci rispetto al mandato ricevuto dagli elettori. 
E' davvero inconcepibile che due consiglieri di Rifondazione, eletti su un programma e un candidato sindaco alternativo all'attuale maggioranza, non avvertano il dovere, l'obbligo di rispettare il mandato e che su scelte successive, ancorchè legittime, non procedano di conseguenza rimettendo il mandato elettorale. 
E' una questione di etica della politica che oggi vedo nuovamente calpestata, che dà spazio alla preoccupante critica sull'autoreferenzialità della casta. 
Vi è un secondo aspetto altrettanto rilevante: come è possibile che dopo una battaglia comune continua, ultima quella contro il Regolamento di polizia municipale, il risultato sia quello di aderire a questa maggioranza. Perché è evidente che il nuovo gruppo così formato, a prescindere dai contenuti, si colloca in maggioranza. 
Congratulazioni al sindaco: è riuscito a convincere chi siede questa aula, senz'altro più di quanto abbia convinto chi vive in città!
Le dichiarazioni che abbiamo letto "decideremo su ogni singolo atto", sono insufficienti sul piano della collocazione istituzionale, e inconsistenti sul piano politico laddove facciano intendere la rinuncia ad una valutazione complessiva degli atti sottoposti al Consiglio, che è per eccellenza sede politica e non un consiglio di amministrazione.
Non voglio neanche esimermi, a nome anche del Partito della Rifondazione Comunista, dall'affrontare la questione politica di fondo, di come cioè la sinistra risponde allo sconvolgimento del 13 e 14 aprile.
La disfatta elettorale, con la vittoria della destra dopo due anni di Governo dell'Unione, ha fatto crollare molte certezze ed ha generato spavento. La questione politica di fondo è come riprendere il difficile cammino dell'unità della sinistra partendo, e di questo siamo assolutamente convinti, dalla constatazione che operazioni politiciste e di vertice sono state sconfitte, facendo tesoro della lezione conseguente all'esperienza dell'Arcobaleno, vissuto dagli elettori come un cartello elettorale e di vertice e come tale respinto. Ma quanto viviamo oggi anche in questo Consiglio Comunale ci dice, al di là dei proclami, che viene nuovamente proposta un'operazione di ceto politico, tutta interna al Palazzo. Si ripetono dichiarazioni già lette nel passato di voler unire la sinistra basandosi esclusivamente sul tradimento del mandato elettorale ricevuto e cambiando la composizione dei gruppi e quindi delle forze politiche della sinistra. 
Un'operazione frettolosa, quasi a nascondere e negare la profondità della crisi della sinistra tutta, mentre dovremmo con modestia ammettere che non esistono soluzioni salvifiche. Infatti non è sufficiente né salvifico di per sè dire, per quanto riguarda il Partito e il gruppo che qui rappresento, "ripartiamo da Rifondazione" ma ancor meno salvifico è riproporre uno spazio politico "a prescindere dai contenuti" sempre e solo con il PD. 
Questa operazione non cerca nella sostanza di risolvere la crisi della sinistra, cerca di ritagliarsi un piccolo spazio subalterno al partito maggioritario.
La strada scelta dalla maggioranza del Partito della Rifondazione Comunista, per il quale l'unità della sinistra rimane questione di grande rilievo strategico, non è quella di inventare soluzioni di pochi vertici (istituzionali e funzionari) ma di ricomporre un rapporto con i soggetti sociali di riferimento e di costruire l'opposizione sociale.
Dal vulnus alla democrazia costituito dalla mancanza di rappresentanza parlamentare di molti uomini e donne nel nostro Paese discende la necessità di far emergere nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle piazze l'opposizione al governo Berlusconi e alle politiche securitarie, che impoveriscono e affossano i diritti dei lavoratori, smantellano la scuola e l'università pubblica, riempiono il Bel paese di inceneritori e basi militari, garantiscono gli interessi dei forti contro i deboli.
Nella nostra città puntare a qualcosa di meno che a questo, a un percorso cioè che prescinda dai problemi concreti delle persone, che scavalchi la volontà e il desiderio di esprimersi e contare degli uomini e delle donne di sinistra, che pensi di risolvere simili questioni con la creazione di un nuovo soggetto politico, che si attesti sulla proclamazione della novità scomponendo le forze organizzate e pesticciando la realtà e il dibattito esistente in città… è il peggior servizio che si possa fare alla prospettiva della sinistra; è al contempo il miglior regalo che si possa fare al Partito Democratico, a pochi mesi dalle elezioni amministrative, in una posizione di subordinazione preventiva quando non di opportunismo.
Noi proseguiamo questo difficile cammino, questa sfida alta che parla di uscire dalla crisi in basso a sinistra, anche a Firenze partendo da un giudizio netto: la città ha perso 150.000 abitanti eppure l'emergenza abitativa è dirompente e i sindacati dell'inquilinato accusano l'Amministrazione di avere ben 180 appartamenti ERP vuoti non consegnati per mancanza di manutenzione. Ripetute sono state le nostre interrogazioni: ma cosa avete fatto dei milioni di euro dei proventi dai canoni e perché non li avete subito destinati, come vorrebbe la legge, a rendere disponibili immediatamente questi alloggi. Ma quanti alloggi avete costruito o comprato per l'ERP per misurarvi su quello che nuovamente è l'emergenza in città, la negazione di un diritto prioritario. 
Davvero vi basta finire il mandato con 360 nuovi appartamenti ad affitto convenzionato (600 euro al mese, per soli otto anni, e poi si vedrà) e la previsione di 40 alloggi ERP?
Davvero non inquieta la gestione di un'opera pubblica strategica come la tramvia rispetto alla quale le sofferenze e i disagi sono stati moltiplicati per anni, di cui non si vede la fine, e di cui costantemente la popolazione interessata dai lavori non è stata avvertita, tutelata, ecc. ?
Davvero non inquieta che in presenza di un'inchiesta della magistratura sull'inquinamento della Piana di Castello e sull'insufficienza degli interventi previsti per riportare a norma i livelli di inquinamento (a norma, non sotto la norma!) si continui foglia dopo foglia a caricare questa area di carichi inquinanti?
 Ben venga lo stadio se eliminerà l'inceneritore e bloccherà l'aumento delle attività di atterraggio e decollo dell'aeroporto. 
Non è davvero inquietante non porsi l'obiettivo di costruire un progetto alternativo per la città che ponga come discrimine la vita in città, della città, consegnata invece solo alla rendita fondiaria e parassitaria? 
Ancora oggi sulle cronache locali si legge dell'impossibilità dei piccoli esercizi commerciali di esercitare non per indisponibilità a farlo ma per il costo insostenibile degli affitti. Lo si nega per giovani, meno giovani, per artigiani o commercianti, lo si nega per tutti quei soggetti che dal lavoro possono sperare in una vita dignitosa. E così Firenze è sempre più consegnata alla moltiplicazione di esercizi senza anima nè qualità, con orari impossibili per chi vi lavora, proprio per mantenere la rendita.
Di un cambio di passo ci sarebbe bisogno, che risponda a bisogni elementari e contemporaneamente strategici come casa, lavoro qualità degli spazi comuni: niente è stato fatto in questo anni in questo senso, molto nella direzione opposta, eppure tutto questo non conta per chi ha deciso di abbandonare questo difficile terreno e mettersi sotto l'ala protettiva di una maggioranza che nella città non cresce in consensi.
Infine, un'ultima considerazione sulle forme della politica, tema che prima di trattare di forme organizzative e di relazione fra soggetti collettivi, deve misurarsi con le relazioni personali che gli uomini e le donne agiscono fra loro. 
Accanto alla amarezza personale, che non nego, per la scelta dei due consiglieri eletti nelle liste di Rifondazione Comunista, denuncio la violazione di rapporti anche da parte di altri colleghi dei gruppi coinvolti in questo nuovo assetto, colleghi che si sono sottratti a un minimo di informazione, ed hanno rifuggito un confronto di merito, comportamento che non posso non ascrivere alla debolezza delle loro convinzioni e alla povertà del loro animo».



(fn)</description>
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 17:22:39 GMT</pubDate>
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<title>Università, Donzelli (AN-Pdl): «Proteste preventive per tutelare la casta»</title>
<description>«Il Ministro Gelmini che ha portato una ventata di efficienza e trasparenza nella scuola, terrorizza la "casta" accademica. Se la scuola stava rischiando di trasformarsi in un ammortizzatore sociale, l'università italiana rappresenta da tempo la palude della meritocrazia, le sabbie mobili dell'efficienza e la negazione della trasparenza». E' quanto sostiene il consigliere Giovanni Donzelli (AN-Pdl), presidente nazionale di Azione Universitaria e componente l'esecutivo nazionale di AN-PDL.
«La casta accademica, autoreferenziale e scelta per cooptazione - ha aggiunto L'esponente del centrodestra - vede come fumo negli occhi l'ipotesi che in Italia si scoperchi la pentola dei privilegi accademici. Per questo pochi e potenti professori stanno manovrando gruppetti di studenti un po' ruffiani e molto faziosi nell'occupare le facoltà e ad inventare proteste. Si tratta solo di proteste preventive, di messaggi intimidatori al Governo».
«Invitiamo il Ministro Gelmini - ha aggiunto Donzelli - a non farsi intimidire e ad aggredire la casta accademica il prima possibile, per ridare trasparenza e credibilità all'Università italiana. Le falsità si moltiplicano, ma la verità è una sola: il fondo per il finanziamento ordinario non ha subito nessun taglio per l'anno in corso e il Governo non prevede minimamente la privatizzazione dell'università. I peggiori tagli negli ultimi anni ai fondi universitari l'hanno attuati il Governo Prodi e il Ministro Mussi, dove erano i collettivi e i ricercatori precari? Il Governo in carica ci auguriamo inizi il prima possibile a razionalizzare le spese dell'università italiana, a tagliare gli sprechi, a licenziare i professori assenteisti e a pretendere trasparenza nei concorsi e nella gestione dei fondi statali. Un minuto dopo aver ripulito l'Università italiana dai privilegi della casta e dagli sprechi, però, sarà necessario investire maggiori risorse per l'alta formazione, la ricerca e l'università anche attraverso una maggior collaborazione con il sistema produttivo senza mai far venire meno il ruolo fondamentale dell'università pubblica italiana». 
«La faziosità di certe proteste squalifica chi le attua - ha concluso - l'esempio più calzante è quanto avvenuto per le scuole di specializzazione. Nei giorni scorsi abbiamo visto picchetti di aspiranti insegnanti protestare sotto il Ministero della Gelmini per l'inserimento in graduatoria del nono ciclo delle SSIS, peccato che l'esclusione dalla graduatoria era stata causata da Fioroni e la Gelmini avesse invece appena risolto il problema inserendo giustamente anche l'ultimo ciclo regolarmente in graduatoria». (fn)</description>
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 17:08:50 GMT</pubDate>
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<title>Sequestrato dalla Polizia Municipale un grande cantiere in via Mannelli. Scattate denunce per abuso edilizio, violazioni in materia di opere strutturali e di sicurezza del lavoro</title>
<description>Denunce per abusi edilizi, violazioni in materia di opere strutturali e di sicurezza del lavoro, un cantiere sequestrato. È questo l'esito di una indagine effettuata dalla Polizia Municipale su disposizione del pubblico ministero Giulio Monferini. Al centro dell'inchiesta, iniziata in agosto dal nucleo edilizio della Polizia Municipale ed ora diretta dal pm Monferini, un grande cantiere edile in via Mannelli. Si tratta di un complesso immobiliare in corso di costruzione nella zona della stazione di Campo di Marte. Il progetto prevede la realizzazione di ventiquattro unità immobiliari, con destinazioni residenziali o direzionali, tutte dotate di box o posti auto coperti: in totale oltre quattromila metri quadri di superfici in costruzione. In concreto si tratta di un intervento di "sostituzione edilizia" (ovvero demolizione di vecchi fabbricati e costruzione di nuovi immobili) che deve rispettare limiti precisi indicati dalla normativa. 
Al contrario, nel corso dei sopralluoghi effettuati nelle scorse settimane dagli agenti della Polizia Municipale, sono emerse difformità tra il permesso ottenuto e quanto era in costruzione. Alla soluzione progettuale originaria ne era stata preferita una diversa, per la quale era stato anche presentato un progetto e diffusa la relativa pubblicità. Questa la variante, che non era ancora stata esaminata né tanto meno approvata, prevedeva con una diversa distribuzione di piani, superfici e numero di unità immobiliari. Modifiche che hanno sollevato i dubbi degli agenti di Polizia Municipale. Per questo i vigili hanno avvisato immediatamente sia gli uffici della Direzione Urbanistica, che ha emesso l'ordine di sospensione dei lavori, sia la Procura della Repubblica. 
L'attività del cantiere è stata quindi sottoposta a monitoraggio continuo e dai controlli è emersa chiaramente un aggravarsi della situazione, anche perché i lavori sono proseguiti anche dopo la notifica della sospensione dei lavori. Il pubblico ministero Monferini ha quindi emesso il decreto di sequestro preventivo del complesso immobiliare e questa mattina sono scattati i sigilli al cantiere, dove l'attività era ancora in corso. Proprio negli ultimi giorni la variante è stata sottoposta all'esame della commissione edilizia che non l'ha approvata.
Nel corso dei sopralluoghi sono stati effettuati controlli anche in merito alla posizione dei dipendenti senza riscontrare irregolarità mentre in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro sono emerse alcune violazioni. La Polizia Municipale ha infatti richiesto l'intervento del personale del dipartimento prevenzione dell'Azienda sanitaria per la verifica di alcune postazioni di lavoro. E da questi controlli sono emerse violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. 
Per quanto riguarda gli aspetti edilizi ed urbanistici sono sei le persone indagate: il legale rappresentante della società proprietaria dell'immobile, il legale rappresentante della ditta che esegue i lavori, i due direttori dei lavori per le opere architettoniche ed i due direttori dei lavori per le opere strutturali. I reati ipotizzati comprendono l'abuso edilizio e violazioni in materia di opere strutturali, secondo quanto previsto dal testo unico sull'edilizia. (mf)


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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 17:06:04 GMT</pubDate>
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<title>Firenze ai vertici nazionali per gli standard dei servizi, l'assessore Albini: "Se ne tenga conto nell'elaborazione della Carta delle Autonomie"</title>
<description>Firenze al primo posto nelle spese per l'istruzione e per le funzioni generali, nelle posizioni di vertice per l'assistenza e la cultura. E' quanto emerge dall'indagine pubblicata oggi dal Sole 24 Ore che "fotografa" i 102 Comuni capoluogo sulla spesa pro-capite su una serie di servizi (assistenza, cultura, istruzione e altro) e che vede Firenze ai vertici nazionali. Un'analisi che promuove a pieni voti le politiche messe in atto dall'Amministrazione comunale fiorentina, che nel corso degli ultimi due mandati ha elevato il livello della qualità dei servizi erogati a beneficio dei cittadini. 
L'indagine del quotidiano di Confindustria induce però l'assessore alle risorse finanziarie Tea Albini a una richiesta: "Si tenga conto, nella elaborazione della 'Carta delle Autonomie' che dovrà determinare i costi standard per i Comuni, delle varie realtà e del livello dei servizi cui abbiamo 'abituato' i cittadini di Firenze con nostre risorse". Dati più che positivi, ma che secondo l'assessore Albini potranno rappresentare un problema "se non si terranno conto di certe peculiarità. Le scelte che abbiamo operato ci portano a essere in una posizione invidiabile e ad aver garantito certi livelli qualitativi, ma paradossalmente essere primi in queste graduatorie potrebbe non rappresentare un vantaggio".
Il disegno di legge sul federalismo fiscale, approvato dal consiglio dei ministri venerdì scorso, prevede infatti che una parte del finanziamento dello Stato ai Comuni debba essere definito solo per i cosiddetti "costi standard" (che andrebbe a superare il concetto di "spesa storica"), il cui calcolo individua la quota uniforme di spesa per abitante nelle diverse funzioni. In ogni territorio dovrà essere tenuto conto dell'ampiezza demografica, della presenza di zone montuose, delle caratteristiche sociali e produttive dei singoli Enti, della presenza di servizi esternalizzati e di quella dei servizi svolti in forma associata. "A queste voci - ha sottolineato l'assessore Albini - vorrei fosse aggiunta quella relativa al livello qualitativo". 
"I numeri riportati dal Sole 24 Ore - ha concluso l'assessore Albini - si commentano da soli, ma ci devono portare a una riflessione. Quale sarà il 'costo standard' di una città come Firenze, abituata a livelli di qualità elevati con risorse del proprio bilancio, senza bisogno di ricorrere a finanziamenti per decreto per ripianare i debiti?".(fd) 
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 16:46:52 GMT</pubDate>
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<title>Quartiere 2: "Amico Sole", il corso per imparare a sfruttare l'energia solare</title>
<description>È possibile utilizzare l'energia solare per la propria abitazione o per altre piccole finalità senza dover, per forza, realizzare un grande impianto?
Sì, è possibile ed i tre incontri-laboratorio "Amico Sole", organizzati dal Quartiere 2 insieme al C.R.E. (il Centro di Riqualificazione Edilizia) illustreranno come.
Il primo appuntamento è per giovedì 9 ottobre alle 21,00 a Villa Arrivabene, in piazza Alberti 1/a.
Saranno fornite nozioni elementari per lo sfruttamento dell'energia solare e, soprattutto, sarà insegnato come costruire un pannello solare da soli. Saranno anche illustrate le soluzioni energetiche di grande respiro che sono rese possibili dallo sfruttamento dell'energia solare, anche dentro le mura di casa.
I prossimi due incontri si svolgeranno, sempre il giovedì sera a Villa Arrivabene, il 16 e 23 ottobre.
La partecipazione è gratuita ma è necessario iscriversi telefonando allo 055/2767841 oppure inviando un'e-mail a q2@comune.fi.it. (uc)</description>
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 16:23:33 GMT</pubDate>
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<title>Via al restauro di Ercole e Caco e della copia del David in piazza della Signoria</title>
<description>Quattro mesi e le statue di Ercole e Caco e del David in piazza della Signoria torneranno a splendere insieme ai Termini, le due sculture di marmo che stanno proprio all'ingresso di Palazzo Vecchio. I restauri che cominceranno i prossimi giorni e dureranno fino a gennaio, sono stati presentati stamani dall'assessore alla cultura Eugenio Giani insieme all'architetto Giuseppe Cini del servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio, alla sovrintendente al Polo Museale Cristina Acidini, a Gregorio Salimbeni presidente della Fondazione restArte che si occupa di reperire fondi per questo restauro tecnicamente curato dalla Meridiana Restauri.
"Un'iniziativa importante - ha detto l'assessore alla cultura Eugenio Giani- che si inserisce nel lavoro fatto dal mio predecessore Giovanni Gozzini. Si tratta di un restauro importante che restituirà alla città due opere simboliche e di pregio". Per tutto il periodo del restauro le statue saranno ingabbiate e nel basamento dell'impalcatura ci saranno uno o più monitor dove scorreranno immagini sulla storia di Palazzo Vecchio, gli Uffizi e i loghi della Fondazione restArte nata dal progetto Firenze Fashion che si occupò di reperire i fondi per il restauro di Palazzo Pitti.
Gli interventi sulle statue consistono in ripulitura, spolveratura, asportazione dei residui, trattamenti con ammonio quaternario. Tenendo presente le differenze anche notevoli fra le due opere collocate in due periodi diversi e lontani davanti al Palazzo: l'Ercole e Caco nel 1534 e la copia del David nel 1910.
Per quanto riguarda l'Ercole e Caco che fu scolpito da Baccio Bandinelli su commissione di clemente VII e Alessandro dei Medici, l'interevento consisterà, oltre che nella ripulitura nel consolidamento della materia degradata con un prodotto acrilsiliconico applicato a tampone con compresse di ovatta. Verranno stuccate le parti aperte e verrà eseguito un modello al vero della cava brandita da Ercole.
Per la copia del David realizzata da Luigi Arighetti dopo che l'originale scolpita da Michelangelo nel 1504 fu trasferito all'Accademia, si tratterà sempre di un lavorio di ripulitura, di asportazione dei residui di cera relativi a trattamenti precedenti, di esecuzione di impacchi di resina a scambio anionico e successivo risciacquo con acqua demineralizzata. 
I Termini sono due figure una maschile e una femminile, i cosiddetti 'portieri' di palazzo vecchio probabilmente risalenti al XVI secolo e che anch'esse saranno restaurate mediante iniezioni di resina, stuccature con impasti, polvere di marmo e pigmenti naturali. (lb)


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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 16:15:41 GMT</pubDate>
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<title>Blitz della Polizia Municipale, sgomberato accampamento abusivo sorto in un giardino lungo viale Poggi</title>
<description>Avevano scelto come dimora un terreno lungo viale Poggi ma sono stati individuati dalla Polizia Municipale. Si tratta di alcuni cittadini stranieri che venerdì pomeriggio sono stati allontanati dalla loro dimora di fortuna. Dopo le 15 gli agenti sono intervenuti nel viale, a circa 150 metri dall'ex ristorante Le Rampe dove, in un giardino sovrastante la strada, era stato allestito un piccolo accampamento di fortuna. I vigili hanno immediatamente notato una persona che stava dormendo all'aperto su una sdraio e una tenda dove erano coricate ulteriori due persone. I tre uomini, tutti stranieri e senza documenti, sono stati accompagnati al comando della Polizia Municipale per gli accertamenti di rito. 
Nel frattempo una ulteriore pattuglia di vigili si è recata sul posto in attesa degli operatori del Quadrifoglio chiamati per effettuare la pulizia del terreno. E gli agenti hanno trovato nei pressi del ricovero di fortuna un cittadino italiano: questi ha dichiarato di aver allestito l'accampamento e per questo è stato multato per aver violato il nuovo regolamento di Polizia Urbana (articolo 15). All'uomo è stato ordinato di liberare e pulire il giardino. (mf)

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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 15:25:11 GMT</pubDate>
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<title>La Sinistra: «Bene lo stop alle rimozioni delle bici. Stanziamo subito i fondi per le 6mila nuove rastrelliere»</title>
<description>«Apprendiamo dalla stampa che sono sospese le rimozioni indiscriminate di biciclette. La cosa ci rallegra e crediamo che a questo obiettivo abbiano contribuito le mobilitazioni dei molti ciclisti, la manifestazione dello scorso 27 settembre ed anche l'approvazione, da parte del consiglio comunale il 22 settembre scorso di un'apposita mozione». E' quanto hanno dichiarato i consiglieri del gruppo "La Sinistra".
«Questa mozione chiariva, se ce ne fosse stato bisogno - hanno aggiunto - che le rimozioni ai sensi del codice della strada o del regolamento di polizia urbana potevano essere effettuate soltanto in caso di reale intralcio alla circolazione pedonale e ciclabile o di sosta ad elementi di arredo urbano a ridosso dei monumenti cittadini. 
Attendiamo ora di conoscere ai sensi di quali disposizioni locali o nazionali sono state effettuate le rimozioni in viale Mamiani ed in piazza dei Ciompi ed in base a quali disposizioni erano in programma le rimozioni presso la stazione di Campo di Marte».
«Visto il numero rapidamente crescente di ciclisti - hanno concluso i consiglieri de La Sinistra - confermato anche dalle stime sui flussi delle due ruote agli ingressi nel centro storico delle due ruote, torniamo a sottolineare l'urgenza di installare nuove rastrelliere. La mozione approvata impegna la giunta ad installare 6mila nuove rastrelliere entro i prossimi 6 mesi, prevedendo un apposito stanziamento in bilancio. La Sinistra si impegnerà a prevedere quanto prima un aggiustamento al bilancio per reperire la somma richiesta: si tratta di appena 386mila euro per acquistare da Sas 858 nuove rastrelliere capaci di ospitare 6006 biciclette».

Questo il testo della mozione approvata dal consiglio comunale approvata lo scorso 22 settembre:

Mozione "Per una città accogliente nei confronti delle biciclette" 
Proponente: Commissione Ambiente, Mobilità e Qualità urbana 
IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZE 
VISTO 
il crescente utilizzo della bicicletta a Firenze e nei Comuni contermini; 
il contributo fondamentale dato dall'utilizzo della bicicletta alla riduzione del traffico, delle emissioni in atmosfera ed alla lotta all'inquinamento; 
RITENUTO 
di primaria importanza sostenere lo sviluppo della mobilità ciclabile a Firenze nell'area fiorentina; 
RITENUTO 
che questo possa essere portato avanti attraverso il potenziamento delle reti di viabilità ciclabile da rendere continue ed opportunamente raccordate tra loro con i Comuni limitrofi, attraverso un'idonea segnalazione dei percorsi ciclabili, l'estensione delle aree pedonali e ciclabili, l'individuazione di assi di attraversamento rapidi per le biciclette nei quartieri e nel centro storico, il potenziamento del servizio di interscambio ferro/bici con l'estensione della possibilità di caricare la bicicletta sui treni e sulla tramvia, l'attivazione di un servizio di noleggio rapido e capillare di biciclette sul modello del parigino Velib, ma anche attraverso la collocazione di un idoneo numero di rastrelliere; 
RITENUTO 
che la dotazione di rastrelliere in città sia cresciuta in quantità e qualità negli ultimi anni ma che rimanga ancora ampiamente al di sotto delle necessità come dimostra il fatto che le rastrelliere sono quasi sempre tutte occupate; 
che talvolta la mancanza di rastrelliere causa il parcheggio delle biciclette in luoghi non consoni, finendo così per danneggiare altri utenti deboli della strada (pedoni, portatori di handicap, carrozzine) e per violare apertamente il codice della strada; 
VISTE 
le notizie riportate dalla stampa relativamente ad un aumento delle rimozioni delle biciclette parcheggiate in sosta vietata rispetto agli anni precedenti, poi ampiamente smentite dall'amministrazione comunale, che hanno comunque creato forti preoccupazioni da parte dei ciclisti; 
VISTO 
che le stesse associazioni di ciclisti appaiono concordare sul divieto di sosta a ridosso dei monumenti, 
IMPEGNA LA POLIZIA MUNICIPALE 
nello svolgimento del proprio compito di rimozione delle biciclette che violano le disposizioni del Codice della Strada (come ad esempio la sosta con aggancio ai parapedonali che causa difficoltà a chi cammina sul marciapiede) a proseguire la pratica di agganciare alla bicicletta un tagliando di avviso che la stessa sarà rimossa e rimuoverla, salvo nei casi urgenti, due settimane dopo 
nella fase iniziale di applicazione del regolamento di Polizia Urbana ed in attesa dell'installazione di nuove rastrelliere, a far precedere la rimozione delle biciclette ai sensi del regolamento Comunale dall'apposizione dello stesso tagliando di avviso previsto per le violazioni al Codice della Strada che avvisi che la stessa sarà rimossa e a rimuoverla, salvo nei casi urgenti, due settimane dopo 
ad installare in prossimità delle barriere di protezione dei monumenti dove sono state effettuate le circa 25 rimozioni di biciclette (Piazza Duomo intorno al Duomo ed al Battistero, Piazza Ss. Ma Annunziata intorno alla fontana) in forza del nuovo regolamento di Polizia Urbana recentemente approvato, un cartello multilingua non invasivo che ribadisca che non è consentito il parcheggio di biciclette 
a garantire l'applicazione della norma prevista dal regolamento di Polizia Urbana nel rispetto della sua lettera, procedendo alla rimozione delle biciclette da barriere di protezione di monumenti, altri elementi di arredo urbano solo nel caso di reale intralcio alla circolazione pedonale e carrabile 
IMPEGNA ALTRESI' IL SINDACO E LA GIUNTA 
a realizzare entro i prossimi 6 mesi adeguate iniziative tese ad ostacolare i furti di biciclette che prevedano anche la possibilità di identificare i propri velocipedi al fine di dimostrare la proprietà e a dare adeguata pubblicizzazione a tale iniziativa 
a predisporre entro 60 giorni un piano di potenziamento delle rastrelliere capace di installare nei prossimi 6 mesi almeno 6000 nuove rastrelliere in città predisponendo se necessario opportune coperture di bilancio e provvedendo a dare una adeguata informazione sulla loro collocazione anche tramite la rete civica comunale.</description>
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 15:16:59 GMT</pubDate>
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<title>Inaugurata la nuova sede della Lila. Gli assessori Cioni e De Siervo: "Necessario maggior impegno nell'ambito della prevenzione del contagio da HIV"</title>
<description>Una nuova casa per la LILA Toscana. Sono stati inaugurati questa mattina in via delle Casine 12/r i nuovi locali messi a disposizione dall'Asp di Montedomini che ospitano la sede dell'associazione che dal 1990 si occupa dei malati di Aids. Alla piccola cerimonia erano presenti, tra gli altri, l'assessore alle politiche sociosanitarie Graziano Cioni, l'assessore alle politiche dell'accoglienza e dell'integrazione Lucia De Siervo e Stefano Corso presidente della LILA Toscana. 
"Questa associazione svolge un'attività molto importante perché oltre ad assistere i malati di Aids ci ricorda che la malattia esiste - ha dichiarato l'assessore Cioni - . Purtroppo in questi anni abbiamo assistito, dopo l'allarme iniziale, a un calo di attenzione sul contagio da HIV e quindi diventa fondamentale insistere sulla prevenzione estendendo le iniziative di sensibilizzazione e informazione". 
"La LILA è una delle associazioni che rappresentano una ricchezza per la nostra città - ha aggiunto l'assessore De Siervo -: si tratta di persone che dedicano il loro tempo alla solidarietà e all'aiuto degli altri. Tra le molte attività della LILA, di particolare rilevanza assumono i progetti per il reinserimento sociale dei malati di Aids. Sono progetti concreti centrati sulle persone e sui loro bisogni e che potranno sempre contare sul sostegno dell'Amministrazione comunale". 
Corso ha illustrato l'attività dell'associazione. "La LILA è nata nel 1990 con lo scopo di assistere i malati di Aids, di tutelare i loro diritti, e di fare attività di prevenzione. Attualmente assiste circa 80 malati di Aids, svolge attività di prevenzione in 25 Istituti scolastici, con interventi di Peer Education di durata annuale, o tematici, ed ha un gruppo di auto-aiuto che si riunisce periodicamente presso la sede". Corso ha poi insistito sull'importanza della prevenzione sottolineando la necessità di investire di più in questo ambito. "Il successo riscontrato delle nuove cure fa pensare a molte persone che l'Aids non sia più un problema invece non è vero. Anzi, il calo di attenzione si somma a un innalzamento della fascia di età della popolazione più a rischio. Adesso il maggior contagio si registra nelle persone tra i 38 e i 50 anni, persone più difficili da contattare e questo rende indispensabile un rilancio delle iniziative di prevenzione". 
Tornando alle attività della LILA, da ricordare il progetto, in collaborazione con la Parrocchia di Ricorboli, per l'apertura di una attività artigianale per impiegare le persone che oggi vivono presso case di accoglienza. E sempre con la parrocchia l'associazione sta lavorando per l'apertura di una casa famiglia per la quale è stato anche organizzato un concerto per la raccolta di fondi. A questo proposito Corso ha sottolineato le difficoltà di individuare l'alloggio giusto e gli assessori Cioni e De Siervo hanno assicurato la massima collaborazione dell'Amministrazione per trovare la soluzione. (mf)

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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 15:03:06 GMT</pubDate>
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<title>Quartiere 1: il programma della nuova stagione del Lyceum. Si comincia giovedì con "L'Adultera" di Giuseppe Conte</title>
<description>Cento anni di Lyceum all'insegna "delle pari opportunità di genere con la valorizzazione del ruolo della donna nella società, l'internazionalità e l'impegno per una cultura della pace", come ha sottolineato la presidente Maria Grazia Beverini Del Santo.
Stamani è stata presentata la programmazione della stagione 2008-2009 che avrà un unico filo conduttore: la nascita e che comincerà giovedì prossimo con "L'Adultera", l'ultimo libro di Giuseppe Conte (edito da Longanesi) presentato insieme ad Anna Benedetti e Grazia Beverini Del Santo.
Oltre sessanta iniziative, da ottobre a maggio 2009: concerti, convegni, presentazioni di libri, mostre fotografiche, concerti di musica classica e sinfonica, proiezioni di filmati.
Il Lyceum Club Internazionale di Firenze, tutto al femminile, è promosso dal Comune di Firenze, dal Quartiere 1, dalla Provincia di Firenze e si divide in sette sezioni, ognuna delle quali propone un proprio cartellone di iniziative: Arte, Internazionale, Letteratura, Musica, Scienze e Sociale. 
"Sono contento che il Quartiere 1 possa assicurare il supporto tecnico ed un contributo a questa importante associazione - ha commentato il presidente Stefano Marmugi -. Le finalità che persegue sono un modo per migliorare la nostra città e per migliorarci".
"La nostra associazione è di volontariato culturale aperta a tutti e questo primo anno che segue il centenario ha un valore estremamente importante - ha aggiunto la presidente Maria Grazia Beverini Del Santo -. Il 101° anno di attività non dirà nulla di nuovo rispetto al passato, perché verranno sempre sostenuti gli ideali che da 100 anni supportano la nostra associazione, sin dalla fondazione".
Dopo l'apertura del 9 ottobre, la programmazione proseguirà con il convegno internazionale dell'11 ottobre (dalle 9,00 alle 18,00), a cura di Julia Bolton Holloway, "The City and the Book - The 80 Americans in the 'English' Cemetery" (La città e il libro - Gli 80 americani nel cimitero "degli Inglesi") organizzato con la collaborazione degli Amici del Cimitero "degli Inglesi", di Aureo Anello Associazione, Mediatheca Fioretta Mazzei e con il patrocinio del Consolato degli Stati Uniti a Firenze, della Syracuse University e della Chiesa Evangelica Riformata Svizzera (che dal 1827 è proprietaria del cimitero). Sarà un'occasione per conoscere meglio questo storico Cimitero ed il gruppo di americani, per la maggior parte artisti, tra cui il grande scultore Hiram Powers (1805-1873), che in pieno '800 decisero di stabilirsi a Firenze, per la sua bellezza ma anche perché considerata città culturalmente evoluta.
Il 13 ottobre è in programma la conferenza della principessa India d'Afghanistan con la proiezione delle foto di Barat Ali Batoor e la presentazione del libro Afghanistan: "Profilo storico di una cultura" di Marika Guerrini, in memoria di Malalai Kakar, la coraggiosa poliziotta afgana uccisa a fine settembre dai talebani davanti alla porta di casa a Kandahar. La principessa India d'Afghanistan, figlia del re Amir Amanullah che regnò dal 1919 al 1929 è adesso Ambasciatrice Onoraria per la cultura e gli aiuti umanitari presso l'Unione Europea, porterà una testimonianza sulla situazione attuale della sua terra e raccoglierà fondi per costruire un pozzo in un villaggio afgano.
Tutte le iniziative (se non diversamente indicato) si svolgono presso la sede del Lyceum, a Palazzo Giugni in via Alfani, 49.
L'alba del Lyceum risale al 1904 quando Miss Constance Smedley ideò e fondò a Londra il primo Lyceum: un circolo femminile per le donne di tutte le condizioni sociali e di ogni tendenza politica, che fosse un luogo di accoglienza, di incontro, di assistenza reciproca ed di promozione di eventi culturali.
Tutto il programma della stagione 2008-2009 del Lyceum Club Internazionale di Firenze è consultabile sul sito internet www.lyceumclubfirenze.net/index.htm. (uc)</description>
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:58:06 GMT</pubDate>
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<title>La presidente Agostini alla presentazione del libro 'Occhio alle merendine'</title>
<description>Questo pomeriggio Susanna Agostini, presidente della commissione politiche sociali e della salute, interverrà alla presentazione del libro 'Occhio alle merendine' di Gabriele Buracchi. 
«Chi è grasso da piccolo rischia di essere un malato precoce da adulto - ha sottolineato la presidente Agostini - per molti genitori "grasso è bello" ed è segno di buona salute ma le cose non stanno così. Anche i piccoli vanno educati a una corretta alimentazione. Basta aprire il frigorifero di casa di molte famiglie per capire che i problemi ci sono. Dentro troviamo in abbondanza barattoli di Nutella, burro, bibite dolci, colorate e gassate. Tutta questa roba, assieme a patatine e merendine, è "junk food", cibo spazzatura che non andrebbe mangiato».
«Ma non è solo questo il problema - ha commentato la presidente della commissione sanità - i bambini stanno molte ore davanti alla televisione. Davanti agli occhi gli passa in media uno spot ogni cinque minuti. E uno spot su tre pubblicizza sempre quello: merendine, dolcetti, cioccolatini. Oltre alla quantità di spot sugli alimenti ipercalorici a costituire un problema c' è anche il tipo di messaggio veicolato. In altri paesi, per esempio la Francia, gli spot servono anche a fornire una corretta informazione alimentare. Da noi no: in Italia molti spot non vendono cibo, vendono felicità. E tutto questo nonostante l'Italia sia tra i pochi stati europei a possedere contemporaneamente regolamenti in materia di pubblicità, organismi per la tutela dei minori, fasce orarie pomeridiane protette e autoregolamentazioni». 
L'iniziativa avrà inizio alle 17 e si terrà nella Sala Grande della Biblioteca delle Oblate, in via dell'Oriuolo 26. (fn)</description>
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:40:38 GMT</pubDate>
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<title>Formigli, Di Giorgi, Barducci e Billi (PD): «Con 'La Sinistra'comune bagaglio di esperienze e valori. Insieme per garantire un futuro positivo a Firenze»</title>
<description>Questo il testo dell'intervento del capogruppo del Partito Democratico Alberto Formigli, della vicecapogruppo Rosa Maria Di Giorgi, del segretario metropolitano del PD Andrea Barducci e del segretario cittadino Giacomo Billi: 

«La costituzione del nuovo gruppo "La Sinistra" è un buon auspicio per la costruzione, nel panorama politico cittadino e nazionale, di un soggetto plurale ed unitario a sinistra che consenta di rendere più ampio il fronte di opposizione al centrodestra sul piano nazionale e incisiva l'azione di governo del centrosinistra in città. 
Il PD è da subito disponibile al confronto sui temi cittadini e nazionali con l'obbiettivo di dare un futuro alla coalizione di centrosinistra che ha governato la città. 
Il PD ha scelto il metodo delle primarie come sistema di selezione dei candidati alla carica di Sindaco e il processo avviato consentirà alla città di esprimersi e partecipare ed agli stessi candidati di proporre le proprie specificità all'interno del programma politico del nostro partito che ci auguriamo possa essere condiviso ampiamente dalla coalizione di centrosinistra. Tale fase rappresenta nel dibattito politico cittadino una novità di tale portata che può lasciare disorientati ma certo consente di apprezzare il livello di partecipazione democratica ed il confronto di idee e personalità, a fronte di un centrodestra che resta seduto in seconda fila incapace di contrapporre anche una pur timida iniziativa politica di confronto con la città. 
La scelta prioritaria di ripartire dalla coalizione è la dimostrazione del senso di responsabilità messo in campo a Firenze dal PD che ha consentito di aprire, già dalla scorsa settimana, un confronto sul programma politico di coalizione con le forze politiche dell'attuale maggioranza di centrosinistra e l'Italia dei Valori. 
E' con questa volontà che salutiamo il gruppo de La Sinistra sicuri che abbiamo un comune bagaglio di esperienze e valori e potremo insieme garantire un futuro positivo a questa città».

 

 

(fn)</description>
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 13:26:12 GMT</pubDate>
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<item>
<title>Razzanelli (Udc): «Un sindaco che non ama Firenze e la democrazia»</title>
<description>Questo il testo dell'intervento di Mario Razzanelli, capogruppo dell'Udc:

«E' preoccupante che ci sia un Sindaco così poco rispettoso delle regole della democrazia che arrivi ad affermare di aver vinto il referendum del 17 di febbraio adducendo che solo due fiorentini su dieci avrebbero votato contro la tramvia in Piazza Duomo che in realtà sono quasi tre se si escludono gli stranieri. E con un salto degno di un saltimbanco conclude che otto su dieci sono favorevoli. La verità è un'altra. Il referendum lo ha perso lui brutalmente nonostante l'impegno del partito, delle Coop, delle pseudo associazioni ambientaliste che hanno ubbidito agli ordini del partito ed il richiamo all'ordine dei vari big del partito da Veltroni a Rutelli chiamati in difesa di un progetto che nemmeno conoscevano. Ma se valesse il ragionamento di Domenici, lui stesso dovrebbe dimettersi immediatamente dalla carica di sindaco perché nel 2004 al ballottaggio è stato votato solo da tre cittadini su dieci ed io avrei vinto il referendum sul 'Mostro "di Gavinana" perchè meno di tre cittadini su dieci erano favorevoli alla Coop. Mi dica Domenici quando è che si vince. Ma la verità è un'altra: quello sul "mostro" di Gavinana è stato perso, mentre è stato stravinto quello sulla tramvia che per la prima volta diviso la sinistra a Firenze e portato a disubbidire agli ordini il 40% degli elettori di sinistra. Tanto è vero che i lavori delle linee 2 e 3 sono sostanzialmente fermi ed i fiorentini, se lo metta bene in testa Dmoneici, gli impediranno di far passare il treno in piazza Duomo e nella città.
Le soluzioni alternative ci sono ed il sindaco lo sa benissimo solo che non le ha mai volute prendere in considerazione. 
Matura sempre di più ogni giorno che passa la necessità di una lista civica che fermi il "sacco " di Firenze programmato da questa amministrazione. Una lista civica trasversale su un programma preciso e concreto per risolvere i problemi della città, compreso quello legato alla realizzazione della tramvia. 
Con Renzi , Pistelli, e Cioni la musica non cambierà. Tutti e tre vorrebbero rappresentare il nuovo che avanza, ma fanno parte organica di un maggioranza che ha gestito e gestisce in modo catastrofico questa città. Ma dove erano in questi ultimi quindici anni per impedire che il centro di Firenze si svuotasse di 100.000 fiorentini sostituiti da 100.000 buche che fanno concorrenza ad un groviera svizzero? E dove erano i loro partiti che sono al governo di Firenze? Hanno appoggiato e sostengono, contro la volontà dei fiorentini, scelte come la tramvia in piazza Duomo e tengono all'oscuro la città su un progetto come il sottoattraversamento dell'alta velocità ancora più invasivo, costoso ed inutile della tramvia.
Con lo pseudo bagno di democrazia delle primarie stanno provando ad ipnotizzare i propri elettori cercando di farli dimenticare la dura realtà che è ormai sotto gli occhi di tutti di una Firenze che si allontana sempre di più da chi ci vive. Con questi uomini la città continuerà a degradare esattamente come è accaduto nei quindici anni precedenti. Altrimenti se ci fosse veramente la volontà di cambiare la coerenza gli imporrebbe di dimettersi in blocco. Solo allora potrebbero diventare credibili.
 



(fn)</description>
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 10:14:29 GMT</pubDate>
</item>

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<title>Nocentini e Bicchielli (Prc): «Opera di divisione la scelta dei due consiglieri di abbandonare il nostro partito. Rafforzano una linea politica moderata»</title>
<description>Questo il testo dell'intervento, di sabato 4 ottobre, di Anna Nocentini, capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista e di Claudio Bicchielli, segrertario provinciale del Prc: 

«La scelta di 2 consiglieri del Partito della Rifondazione Comunista, di dar vita, all'interno del Consiglio Comunale di Firenze, insieme ad altri, al Gruppo de 'La Sinistra', abbandonando quindi il Partito, ci mette di fronte a chi, con la motivazione di unire la sinistra, compie ancora una volta opera di divisione e frazionamento. 
Una scelta ancor più grave poiché va a rafforzare una linea politica moderata, rinunciando ad un progetto autonomo e competitivo rispetto alle scelte politiche del PD, proprio nel momento in cui stanno esplodendo tutte le contraddizioni e monta l'avversione di settori sempre più ampi della popolazione di Firenze, rispetto alle scelte dell'amministrazione compiute in questi anni. I provvedimenti sulla sicurezza, che hanno fatto da apripista a quelli del Governo Berlusconi, l'inceneritore, l'ampliamento dell'aeroporto di Peretola, le modalità di realizzazione della tramvia, i mega progetti socialmente e ambientalmente impattanti nell'area di Castello, il sottoattraversamento di Firenze etc.etc. 
Amareggia la scelta di compagni che hanno fatto della lotta al razzismo e a tutti i provvedimenti securitari, una battaglia di civiltà, di aggregarsi oggi ad una maggioranza che sul tema ha prodotto un regolamento comunale tra i più arretrati e oscurantisti d'Italia.
Mettersi sotto l'ala protettrice del PD, magari con il ruolo di grillo parlante di collodiana memoria, accodarsi nella sterile discussione sul 'toto sindaco' a prescindere da qualsiasi confronto programmatico, significa fare una scelta subalterna e al tempo stesso lacerante e non aggregante anche verso tutti quei soggetti della sinistra che si apprestano ad elaborare e discutere proposte per Firenze. 
Ancora una volta un'operazione di ceto politico costruita e realizzata solo nei meandri del palazzo, che non tiene conto di quanto si sta muovendo in città».




(fn)

</description>
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<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 10:05:42 GMT</pubDate>
</item>

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